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Migrazioni nel mondo

The Human Flow

Regia: 
Ai Weiwei
Paese di produzione: 
Germania, Usa
Anno: 
2017
Durata: 
140
Locandina: 
Sinossi: 

Un documentario che il regista cinese ha girato in 26 paesi che ad oggi vedono migliaia di profughi in fuga, nel disperato tentativo di superare confini, fili spinati, muri.

Dal Messico a Idomeni in Grecia, a Lampedusa, a Calaix alla Giordania, al muro tra Israele e Palestina, 65 milioni sono le persone costrette ad abbandonare le loro case, ad oggi. Un dato per tutti, a testimonianza dell'involuzione del nostro mondo: dal crollo del muro di Berlino ad oggi, gli stati con i confini militarizzati sono circa 70 nel mondo, più che raddoppiati rispetto a 30 anni fa. Un documentario duro, perchè dura è la realtà che fotografa. 

Per una vita migliore

Regia: 
Chris Weits
Paese di produzione: 
Usa
Anno: 
2017
Durata: 
98
Locandina: 
Sinossi: 

L’immigrato clandestino messicano Carlos (Demián Bichir) si guadagna da vivere grazie al suo lavoro di giardiniere, con il quale garantisce anche la minima sussistenza all’irrequieto figlio adolescente Luis (José Julián). Il rapporto tra i due non è certo dei migliori, ma avranno la possibilità di riavvicinarsi quando dovranno ricercare per le vie della città il furgoncino del padre - appena acquistato grazie a un prestito concesso dalla sorella e rubato con tutti gli strumenti di lavoro - su cui erano riposte tutte le speranze di cambiar vita.

Non sposate le mie figlie!

Regia: 
Philippe de Chauveron
Paese di produzione: 
Francia
Anno: 
2017
Durata: 
97
Locandina: 
Sinossi: 

Claude e Marie Verneuil, appartenenti alla grande borghesia di provincia, sono una coppia di genitori molto tradizionali, che si dichiarano di mentalità aperta. Le loro amate figlie si sono innamorate di uomini di origini e fedi differenti dalle loro e i due sono costretti a far buon viso a cattiva sorte. Senza voler sembrare razzisti, Claude e Marie hanno sempre desiderato che le loro ragazze si sposassero in chiesa seguendo i loro valori e ben presto la figlia minore sembra accontentare i loro desideri, incontrando un buon ragazzo cattolico, che però è di origine ivoriana.

WALLAH - Je te jure

Regia: 
Marcello Merletto
Paese di produzione: 
Italia/Niger
Anno: 
2016
Durata: 
63
Locandina: 
Sinossi: 

"Wallah - Je te jure"' racconta le rotte migratorie dall'Africa occidentale all'Italia, passando per il Niger, attraverso le storie e le testimonianze di donne e uomini in viaggio e delle loro famiglie. Villaggi rurali sel Senegal, stazioni degli autobus, "ghetti" dei trafficanti, case e piazze italiane fanno da sfondo a viaggi coraggiosi, dalle conseguenze spesso drammatiche. Alla frontiera europea che - "lo giuro su Dio" - alcuni dei protagonisti attraverseranno, si aggiungono poi le barriere della vita quotidiana in Italia.

Assistenti di produzione: Elisabetta Jankovic, Giacomo Zandonini. Prodotto da OIM - Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Trailer qui 

E' stato proiettato a Trento, con la presenza del regista e di Giacomo Zandonini, il 14 dicembre 2016. Qui l'appuntamento con i dettagli

Borderline

Regia: 
Stefano Liberti
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2015
Locandina: 
Sinossi: 

Borderline, viaggio in sei video sulle frontiere europee più usate dai migranti
Si tratta di un reportage a puntate, sostenuto da Open Society Foundation, attraverso le porte d’ingresso in Europa che somigliano sempre più a un fronte di guerra con sensori, telecamere termiche, radar e droni. I link dei video si trovano nel sito di Internazionale:
Ecco il primo video, di Stefano Liberti e Mario Poeta, dal titolo Il codice di Mersi, in cui si parla del viaggio dalla Turchia alla Grecia entro navi mercantili.
http://www.internazionale.it/video/2015/04/22/turchia-mersin-migranti-me... (pubblicato il 22 aprile 2015)
Qui il secondo video, di Liberti e Poeta, dal titolo I dannati di Calais che racconta come a Calais, la città del nord della Francia, sul canale della Manica, ci sono afgani, pachistani, sudanesi, eritrei che hanno avuto lo status di rifugiati (quasi tutti in Italia) ma che vogliono andare a Londra a cercare lavoro.
http://www.internazionale.it/video/2015/04/29/francia-calais-londra-mani... (pubblicato il 29 aprile 2015)

Lampedusa in Berlin

Regia: 
Mauro Mondello
Paese di produzione: 
Italia e Germania
Anno: 
2015
Durata: 
25
Locandina: 
Sinossi: 

Nel febbraio 2011 centinaia di persone scendono in piazza a Bengasi, nel nord-est della Libia, per protestare contro il regime di Muammar Gheddafi: è il momento in cui la lotta tra l'esercito libico e le forze ribelli ha inizio. Più di 30.000 persone vengono uccise durante la guerra civile: lo sconvolgimento causa una situazione di emergenza umanitaria, con migliaia di lavoratori stranieri provenienti da tutta l'Africa costretti a fuggire. OIM, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, stima che 2,5 milioni di lavoratori migranti fossero in Libia prima della crisi. 68.000 migranti decidono di prendere una barca per provare a raggiungere Lampedusa. Almeno 5.000 di loro non completeranno mai il viaggio. Pochi di loro hanno deciso di raggiungere Berlino, in Germania, e di istituire un campo di protesta a Oranienplatz, a Kreuzberg. Questa è la storia di questi esseri umani, in lotta per la loro vita.
Questo il sito di riferimento: http://www.lapoderosadoc.com/

La frontiera interiore

Regia: 
Simon Brunel e Nicolas Pannetier, Atelier Limo
Paese di produzione: 
Francia, Germania
Anno: 
2009
Durata: 
69
Locandina: 
Sinossi: 

Da un'idea di due ex-studenti di architettura francesi, trasferitisi a Berlino dove hanno fondato l'atelier LIMO, che in esperanto vuol dire "frontiera". Il documentario racconta di un viaggio lungo l'antica cortina di ferro, dal mar Baltico a quello Adriatico, alla ricerca di coloro che da questa ex frontiera sono stati segnati per la vita. Olaf, Zbigniew, Vaclav e Vanda non si conoscono, ma ognuno di loro ha la sua storia da raccontare su questa frontiera che unisce, isola, distrugge e ricostruisce. Questo il sito dell'Atelier dove si può trovare il trailer del documentario: http://www.atelier-limo.eu./it/pages/3/films.html

Io sto con la sposa

Regia: 
Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry
Paese di produzione: 
Europa e non solo
Anno: 
2014
Durata: 
89
Locandina: 
Sinossi: 

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un'Europa sconosciuta. Un'Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell'incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.

Almanya - La mia famiglia va in Germania

Regia: 
Yasemin Samdereli
Paese di produzione: 
Germania
Anno: 
2011
Durata: 
101
Locandina: 
Sinossi: 

Dopo aver lavorato per 45 anni come "Gastarbeiter" (lavoratore ospite) Hüseyin Yilmaz annuncia alla sua vasta famiglia di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in Turchia. Vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla, ma le reazioni non sono delle più entusiaste. La nipote Canan poi è incinta, anche se non lo ha ancora detto a nessuno, e ha altri problemi per la testa. Sarà però lei a raccontare al più piccolo della famiglia, Cenk, come il nonno e la nonna si conobbero e poi decisero di emigrare in Germania dall'Anatolia.
L'escamotage della narrazione al piccolo di famiglia permette di sviluppare una alternanza tra un passato di difficoltà e una progressiva crescita operosa, senza perdere in ironia. Si tratta di un'opera che consente anche ai non esperti di storia e società tedesche di divertirsi e magari di fare produttivi paragoni con la situazione italiana.

Un giorno senza messicani

Regia: 
Sergio Arau
Paese di produzione: 
Usa Messico Spagna
Anno: 
2004
Durata: 
100
Locandina: 
Sinossi: 

In California in un giorno apparentemente qualsiasi, una nebbia fitta improvvisa avvolge i confini dello stato e le comunicazioni con l'esterno si interrompono. Contemporaneamente, scompaiono tutti i messicani. La moglie americana di un musicista non lo trova più e con lui il loro figlio maschio; il conduttore delle seguitissime previsioni meteo televisive non c'è più e una collega ne è visibilmente scossa. Insomma una parte fondamentale della popolazione californiana è scomparsa causando tracolli che vanno dalla sfera privata a quella socioeconomica.
Si tratta di un film divertente e intelligente che potrebbe essere ambientato ovunque esista un'immigrazione rilevante, un film abile nel mostrare come oramai gli immigrati siano parte di una società che non può prescindere da loro, evidenziandone le contraddizioni: da una parte i discorsi demagogici che rifiutano gli stranieri, dall'altra la realtà e la società che ne possono fare a meno.

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