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Letteratura dell'immigrazione in Italia

Tre racconti

Editore: 
Centro di accoglienza «E. Balducci»
Anno: 
2002
Luogo di edizione: 
Zugliano (UD)

Recensione: 

Tre racconti recita il titolo: ma, in questo piccolo volumetto di appena 88 pagine e formato atipico (rettangolare ma tendente al quadrato, 12x14,5 cm), le storie che si narrano sono molte, molte più di tre.Voci diverse si alternano e si incastrano, tra dialoghi serrati, racconti nel racconto e finali aperti (Il rapimento), ricordi che si intrecciano a esistenze straniate, (I quattro agosti della Signora Agostina B.), incontri che incrociano passato e presente (Sembra tutto O.K.).

I buchi neri di Sarajevo

Editore: 
Mgs Press
Anno: 
1993
Luogo di edizione: 
Trieste

Recensione: 

I buchi neri di Sarajevo è la prima raccolta di racconti che Stanišić pubblica in Italia, pochi mesi dopo aver passato il confine dalla Slovenia, quasi un anno dopo la fuga dalla Bosnia allo scoppio del conflitto con la Serbia.


Come diventare italiani in 24 ore. Il diario di un'aspirante italiana

Editore: 
Barbera
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Siena

Recensione: 

Il secondo romanzo di Laila Wadia punta su una delle strategie retoriche più praticate nella sua scrittura: l'ironia. La protagonista, un buffo alter ego della scrittrice, racconta le sue vicissitudini dopo l'emigrazione in Italia, a Venezia, e da lì a Trieste. La struttura riflette quella di un diario, con i luoghi e le date che accompagnano la parabola migratoria della giovane indiana protagonista che affida alla scrittura dubbi e domande sugli italiani che incrocia.


Noi italiani neri. Storie di ordinario razzismo

Editore: 
Baldini&Castoldi
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Milano
Autore: 

Recensione: 

Noi italiani neri. Storie di ordinario razzismo è l'ultimo libro dello scrittore di origine senegalese, già autore di un fortunato romanzo, Io venditore di elefanti, che ha inaugurato il fenomeno della "letteratura della migrazione" nel 1990 e che è stato ripubblicato a distanza di anni da Baldini&Castoldi.


La pelusa

Editore: 
Nottetempo
Anno: 
2007
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

La «pelusa» non è la polvere:

Restituiscimi il cappotto

Editore: 
Fernandel
Anno: 
2004
Luogo di edizione: 
Ravenna

Recensione: 

Dopo un primo romanzo argentino, Rio Sauce (Buenos Aires, Pradiso, 1999), Adrián Bravi prosegue in Italia la sua attività di scrittore con Restituiscimi il cappotto e Un orizzonte così lontano, due racconti lunghi pubblicati dall’editore Fernandel nel 2004. Il primo testo è quello che dà il titolo alla raccolta, ma in entrambi sono ben riconoscibili una monocromaticità di tono, un’atemporalità sospesa e uniforme, una monospazialità e una propensione ossessiva e melanconica che stringono il lettore in una morsa da teatro dell’assurdo.

Nuvole sull'equatore

Editore: 
Nerosubianco
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Cuneo

Presentazione: 

Il secondo romanzo della scrittrice di origine somala affronta il tema dei meticci, i figli nati dalle unioni di italiani con donne delle colonie, spesso non riconosciuti dai padri e maltrattati dalla società. La protagonista di questo romanzo è Giulia, che attraversa una infanzia a tratti dura per poi riuscire, a fatica, a ritrovarsi e a dare un senso alla sua esistenza.

La mia casa è dove sono

Editore: 
Rizzoli
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Milano
Autore: 

Recensione: 

Ha trovato la sua vena più felice Igiaba Scego in questo libro che sente la lezione del suo lavoro di giornalista: sintesi, concretezza, passione e poesia insieme.
È l'analisi diretta della sua esistenza, dei suoi rapporti familiari, dei suoi legami con la patria dei genitori e sua, dei rapporti con la storia e la cronaca dell'Italia in cui è nata e vive.

Presentazione: 

"Sono nera e italiana. Ma sono anche somala e nera"
Abbiamo scelto di mettere in rilievo questo libro come omaggio a tutti i figli di immigrati che giorno dopo giorno, e spesso con la fatica di superare difficoltà esterne ed interiori, costruiscono una nuova ITALIA plurale che riesce a comprendersi, a convivere, a riconoscere la sua ricchezza.

Fra-intendimenti

Editore: 
Nottetempo
Anno: 
2010
Luogo di edizione: 
Roma

Recensione: 

I racconti della scrittrice di origine somala emigrata in Italia da molti anni si mostrano molto legati, comprensibilmente, al passato e alla terra che si è lasciata alle spalle. Si potrebbe inserire nel piccolo gruppo di autori e autrici provenienti dalle ex-colonie italiane che hanno deciso di scrivere in italiano anche per mostrare ai lettori italiani che la storia di questi due paesi ha molti tratti in comune, più di quanto la memoria e consapevolezza collettive lascino intravedere.

Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

Editore: 
e/o
Anno: 
2006
Luogo di edizione: 
Roma

Presentazione: 

Il secondo romanzo dello scrittore di origine algerina ricorre al genere del noir per descrivere le relazioni complesse e spesso conflittuali tra gli inquilini di una palazzina romana, in cui convivono italiani e stranieri, quasi tutti immigrati a Roma da varie parti d'Italia e del mondo. Un romanzo che gioca sull'ironia e sui reciproci stereotipi e che ruota intorno alla figura del misterioso, ma benvoluto da tutti, Amedeo/Ahmed, che, dopo l'assassinio iniziale del personaggio chiamato Gladiatore, ha fatto sparire ogni traccia di sè.

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