Tu sei qui

Aspri mondi

Editore: 
Reverdito
Anno: 
2017


Recensione: 

Adriana Alarco de Zadra sembra sempre chiedersi da cosa le nasca questo suo bisogno inesausto di scrivere e nell'introdurre questo suo ultimo libro di racconti si risponde con la poesia: è il desiderio impellente di aprirsi ai sentimenti e al mondo. A tutto il mondo guarda con fresca curiosità e insieme con una fantasia che non si ferma ai confini spazio temporali, che immagina ogni realtà possibile, compreso un futuro di robot umanizzati e di strani globi azzurri che ringiovaniscono le persone. Restando legata alle ricche esperienze della sua vita, anche nell'inventiva e nella fantasia, in molti di questi racconti disegna con affetto partecipe una terra e una popolazione amata, ambienti sudamericani in generale, ma soprattutto il Perù. Dichiara empatia per le persone e i loro tristi o gloriosi destini, rievoca senza giudizi le loro credenze, ammira i colori incredibili e scintillanti dei loro tessuti. Mantiene in vita e racconta leggende e miti, facendoci vedere da vicino le amazzoni o un predicatore preincaico ricalcato sulla tradizione cristologica o giaguari che diventano uomini. Le descrizioni della natura rivelano studi veri e propri a cui si è dedicata e su cui ha scritto e pubblicato. Cervi, lama, guanachi, vigogne e giaguari, colibrì, sentieri di foglie e gusci di tartarughe, fiori di vaniglia e palosanto, alberi del pane e della cannella, fiumi e fiumi, sotto archi verdi, bellissime lagune e silenziose paludi, pietre gigantesche che rievocano il mito di Tonapa sul lago Titicaca o raccontano la storia come la porta di Huanuco

Por qué escribo?

Perché lascio vagare la mia fantasia senza confini?

Perché, così, col mio poncho di vento

attraverso deserti,selve, montagne e oceani.

Lontano, ogni volta più lontano.

Autore della recensione: 
Maria Rosa Mura