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Guanti bianchi

Editore: 
Draw Up
Luogo di edizione: 
Latina
Anno: 
2016


Recensione: 

Sarebbe riduttivo definire il testo d’esordio di Giovanna Pandolfelli una raccolta di racconti, poiché si tratta di un lavoro composito che vede una prefazione di taglio saggistico sul tema del bilinguismo e un coronamento della medesima natura a firma di FranÇois Grosjen tradotto dall’autrice stessa.

Chi legge ha dunque modo di sviluppare un approccio al tema seguendo un doppio binario, sia scientifico che letterario, e vedendo così “tradotti”, è il caso di dirlo, alcuni concetti nella pratica letteraria. I quindici racconti trattano il tema del bilinguismo inteso in senso molto ampio, non solo come padronanza di due lingue, bensì come occasione per trattare temi quali ad esempio il senso di appartenenza o mancata appartenenza (Nebbia crescente), il fenomeno della perdita della propria lingua madre (e anche identità? verrebbe da chiedersi) in Foglie (quasi) morte, la lingua come forma esclusiva nella creazione e consolidamento di un rapporto (Pepatina) oppure anche la condizione bilingue imposta ai più piccoli che seguono gli spostamenti dei genitori (La figlia della coiffosa). Bilinguismo, ci mostrano questi racconti, non significa solo avere due lingue, ma implica anche vivere due (o più) culture, essere sottoposti a più sollecitazioni cercando di cogliere questa condizione come opportunità, anche se si tratta di un’operazione sempre facile, o indolore. Un elemento che accomuna spesso la condizione di bilinguismo o biculturalismo sono infatti le migrazioni, con tutto il loro portato di arricchimento ma anche distacco, nostalgia, o conflitto.

La scrittrice offre chiavi di lettura abbastanza evidenti di ciascun racconto nella prefazione a sua firma, che mostra la grande consapevolezza di chi scrive nei confronti di un tema che è in primis autobiografico, data la condizione in cui vive l’autrice, ma che è anche stato oggetto di riflessione, come la prefazione e la traduzione finale dimostrano. I tanti effetti e significati del bilinguismo sono anticipati nel testo introduttivo che funge così da cornice concettuale e orientamento per chi legge, che poi può vederli messi in pratica nella prosa finzionale.