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Film

Lettere dal Sahara

Regia: 
Vittorio de Seta
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2006
Durata: 
123'
Locandina: 
Sinossi: 

Il film narra la storia di Assane, un ragazzo senegalese che parte per l’Italia in cerca di un lavoro e di una sistemazione. Dopo un naufragio e l'approdo a Lampedusa, inizia a lavorare, in nero, nel sud dell'Italia, ma lui vuole altro e decide di trasferirsi a Firenze dove vive la cugina che ha un lavoro regolare ma che ormai ha dimenticato le sue tradizioni e la sua religione, e per questo la convivenza risulta difficile. Parte ancora, verso Torino dove qualcosa nella sua vita sembra cambiare..

La classe

Regia: 
Laurent Cantet
Paese di produzione: 
Francia
Anno: 
2008
Durata: 
128'
Locandina: 
Sinossi: 

François Bégaudeau è un giovane professore di francese in una scuola della periferia parigina. Nel film interpreta se stesso raccontando la propria esperienza di insegnante.
La sua classe è composta da ragazzi e ragazze le cui famiglie sono arrivate in Francia da diversi paesi: Cina, Marocco, Senegal... ognuno con la propria storia e i propri problemi, fuori e dentro la classe.
François li accoglie, li ascolta, li sprona a crescere ogni giorno, contro le difficoltà e con grande devozione verso il proprio lavoro.

Estremamente poetico e vero questo film porta a riflettere sulla multiculturalità e sulla professione dell'insegnante nelle società contemporanee.

Palma d'oro a Cannes 2008.

Si segnala anche il libro da cui il film è stato tratto: François Bégaudeau, La classe, Einaudi, Torino, 2008.

Viaggio a Kandahar

Regia: 
Mohsen Makhmalbaf
Paese di produzione: 
Iran, Francia
Anno: 
2001
Durata: 
85'
Locandina: 
Sinossi: 

Nafas è una giovane donna afgana, fuggita dal suo paese durante la guerra civile e rifugiatasi in Canada dove lavora come giornalista. In una disperata lettera dall’Afganistan, la sua sorellina, mutilata nel corpo da una mina, e nell’anima dalle leggi del regime, le comunica di volersi togliere la vita prima dell’eclisse di sole, l’ultima del secolo, che sta per verificarsi. La donna decide allora di intraprendere un viaggio dal sapore surreale e fare ritorno a Kandahar per cercare di salvare, a tutti i costi, la sorella.

Tutta colpa di Voltaire

Regia: 
Abdel Kechiche
Paese di produzione: 
Francia
Anno: 
2000
Durata: 
131'
Locandina: 
Sinossi: 

Storie di avventure metropolitane nella Parigi bleu, black, beur degli immigrati “invisibili”: quelle del tunisino “sans papier” Jallel che cerca invano di passare per algerino per avere asilo politico. Fa di tutto per integrarsi onestamente, ma non sfugge alla polizia.

Sognando Beckham

Regia: 
Gurinder Chadha
Paese di produzione: 
UK/Germania
Anno: 
2002
Durata: 
112'
Locandina: 
Sinossi: 

Jess ha 18 anni ed è una ragazza di origine indiana che vive a Londra insieme alla sua famiglia. Il suo unico, grande sogno è quello di diventare una calciatrice come il suo idolo, David Beckham, il noto centrocampista del Manchester United. Ma i suoi genitori hanno tutt'altri progetti per lei e le tradizioni indiane alle quali la costringono a sottostare le creano non pochi problemi. Non riescono proprio a comprendere perché non si “sistemi”, come sta per fare sua sorella Pinky che è fidanzata con un giovanotto molto per bene, inizi a studiare legge e impari a cucinare un buon chapatti, il tradizionale pane indiano.
Tramite la sua amica Jules entrerà a far parte di una squadra di calcio femminile, assaporando fra l'altro la possibilità di andare negli Stati Uniti con una borsa di studio a giocare a calcio, dando così inizio ad un susseguirsi di casi, coincidenze e divertentissimi equivoci che andranno ad intrecciarsi con l'ancor più tortuoso matrimonio della sorella che dietro candide apparenze sta riservando a tutti delle sorprese.

Saimir

Regia: 
Francesco Munzi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2004
Durata: 
88'
Locandina: 
Sinossi: 

Saimir e Edmond sono un padre e un figlio di quindici anni, immigrati in Italia dall’Albania. Tra i due c’ è un legame profondo ma un difficile rapporto di comunicazione. Il padre lotta per creare per sé e per il figlio un futuro diverso continuando ad usare, tuttavia, metodi illeciti: il traffico di clandestini provenienti dall’Europa dell’Est. Quando Saimir scopre che Edmond si è legato ad un noto mafioso albanese coinvolto nello sfruttamento della prostituzione, il ragazzo ha una reazione violenta. Inizia così un suo cammino tutto personale alla ricerca di un riscatto possibile.

Oggi è una bella giornata

Regia: 
Marco Bellocchio
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2002
Durata: 
13'
Sinossi: 

Nikolas è un medico straniero poco integrato in un paese di provincia. Un giorno in ambulatorio arriva una bambina colpita da shock anafilattico. Nikolas capisce che la vita della piccola dipende dalle scelte che dovrà fare in pochi secondi, nella completa solitudine della sua responsabilità...

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano

Regia: 
François Dupeyron
Paese di produzione: 
Francia
Anno: 
2003
Durata: 
94'
Locandina: 
Sinossi: 

Sono gli anni '50. Momo è un ragazzino ebreo di dodici anni. Abita solo con suo padre, per la verità poco presente, dopo che la madre, quando Momo era ancora piccolo, li ha lasciati.
Ibrahim è un uomo ormai anziano, originario della Turchia, ma che da molti anni vive a Parigi. Ha un piccolo emporio in un quartiere popolare della città, dove vive anche Momo.
E' proprio nel negozio di Ibrahim che i due protagonisti si incontrano, tra i furtarelli di Momo e gli sguardi dolci e privi di rimprovero dell'anziano arabo, anzi, turco musulmano di confessione Sufi, come ama precisare con pacatezza Ibrahim.
Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano però non è un film sulla religione, o meglio, non è un film sull’astio tra religioni diverse. Certo, la vicenda che narra di un bambino ebreo che viene iniziato alla serenità e alla vita da un vecchio mussulmano potrebbe far pensare a u discorso sulle religioni, ma non è proprio così. Piuttosto è un film che cerca nelle diversità degli esseri umani, qualsiasi esse siano, i loro punti di contatto per trarne fuori gli spunti positivi.
Momo riceverà dall'esperienza di Ibrahim i fiori della sua saggezza, che dovrà imparare a coltivare in modo da rendere fertili i consigli per la sua vita adulta. Avrà anche in dono quella serenità che la vita non gli aveva riservato. "Sorridere rende felici" ripeteva sempre Ibrahim.

Mio figlio il fanatico

Regia: 
Udayan Prasad
Paese di produzione: 
Gran Bretagna
Anno: 
1997
Durata: 
88'
Locandina: 
Sinossi: 

Parvez è un pakistano emigrato in Inghilterra da ormai trenta anni. Vive a Breadford, nel centro del paese, fa il tassista, è sposato con Minoo e ha un figlio, Farid. E' un uomo pienamente integrato nella società inglese e ne condivide appieno gli stili di vita. Sogna per il suo unico figlio un avvenire sicuro, una piena integrazione, un diploma da ragioniere per riuscire a conseguire un buon posto di lavoro e una brava ragazza, magari inglese.
Farid è un adolescente come tanti in Inghilterra, fino a quando comincia ad avere comportamenti strani: lascia improvvisamente la sua ragazza inglese, si sbarazza di tutto, dai libri alla chitarra, si ritira in una vita ascetica intenzionato a tornare in modo radicale ai valori del suo popolo e del suo Dio.
Parvez, visti i comportamenti insoliti del figlio, di primo acchito pensa che si tratti di droga, ma ben presto capisce che il suo ragazzo ha preso la strada del fanatismo religioso.
La ribellione di Farid assume proporzioni intollerabili quando una sorta di santone, per suo volere, si insedia prepotentemente nella casa di suo padre e inizia ad istigare dei giovani compagni di Farid alla rivolta contro il fenomeno della prostituzione, prendendo di mira proprio un'amica di Parvez.
In questo film, che realmente parla di scontro culturale, peraltro all'interno della stessa famiglia ed escludendo quindi una volta tanto il connubio “origine-cultura”, un padre e un figlio decidono di vivere due vite diverse, dividendo nel mondo i componenti dell'intera famiglia.
Hanif Kureishi, autore anglo-pakistano dal cui romanzo è tratta questa pellicola, affibbia al figlio la parte del conservatore, del “fanatico”, in modo originale e contro tendenza.

Lettere al vento

Regia: 
Edmond Budina
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2002
Durata: 
84'
Locandina: 
Sinossi: 

Tirana - Niko è un cinquantenne ex segretario del Partito Comunista Albanese ed ex professore. Suo figlio Mikel è emigrato in Italia ma lui non ha notizie da tempo anche se con regolarità giungono soldi alla famiglia in Albania.
Niko, raccimolato il denaro, decide quindi di organizzare il viaggio per l'Italia, dove vuole rintracciare suo figlio, scoprire che fine ha fatto e che cosa è diventato.

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