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Immigrazione in Italia

Bambini traduttori/mediatori

Regia: 
Federica Ceccoli
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2017
Durata: 
17
Locandina: 
Sinossi: 

Video interviste realizzate all'interno di un progetto di ricerca dottorale presso l'università di Bologna (campus di Forlì) da Federica Ceccoli. 
Alcuni giovani nuovi italiani sono intervistati sul loro essere traduttori/mediatori quasi inconsapevoli. Colpisce la genuina saggezza e spontaneità di molti degli intervistati, che, tra difficoltà e soddisfazioni, compiono quotidianamente il loro mestiere di "traduttori" per genitori, amici, compagni in difficoltà.

Qui il link per visualizzare il video.

La recita

Regia: 
Guido Lombardi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2017
Durata: 
15
Locandina: 
Sinossi: 

Chinué è una ragazza di Napoli, una giovane “G2” che si ritrova alle prese con una gravidanza inaspettata. I suoi genitori non vedono di buon occhio la sua simpatia per un ragazzo di Napoli, e questo complica le cose. Un racconto magico che ha come sfondo il dramma di “Romeo e Giulietta”, una messa in scena alla quale la stessa Chinué partecipa e che vede contrapposti come Montecchi e Capuleti gli italiani ed i migranti. Un cortometraggio che fa riflettere su molte questioni, dai G2, al rapporto genitori-figli, ai problemi legati all'adolescenza, a prescindere dal colore della pelle. Premio Migrarti Cinema 2017.

L'ordine delle cose

Regia: 
Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia Francia Tunisia
Anno: 
2017
Durata: 
112
Locandina: 
Sinossi: 

Un film che colpisce per la capacità del regista di prevedere e portare in scena, due anni fa, (quando ha iniziato a lavorarci) una realtà che oggi è sotto gli occhi di tutti: Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post- Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose. Non sveliamo il finale, tuttavia ci sentiamo di commentare che Segre, con questo suo film, racconta davvero l'ordine delle cose, sarà lo spettatore a decidere, in cuor suo, se questo ordine gli/le sta bene oppure no. Un film che, senza puntare il dito, fa riflettere profondamente sullo statu quo.

Il primo meraviglioso spettacolo

Regia: 
Davide Sibaldi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2016
Locandina: 
Sinossi: 

Quarantacinque bambini con i loro genitori ci permettono di ragionare sul tema dell'integrazione. Il trailer è disponibile qui

Davide Sibaldi è regista, scrittore e pittore.

“Il primo meraviglioso spettacolo” è l'ultimo dei suoi film, un documentario patrocinato da AMNESTY INTERNATIONAL e sostenuto dall’UNICEF che affronta con positività e gioia le tematiche attuali dell’immigrazione e dell’integrazione di bambini stranieri e di bambini con disabilità psichiche e delle loro famiglie.

Basato sul libro “Giuseppe e lo Sputafuoco” scritto e illustrato da Davide Sibaldi e presentato al Salone del Libro di Torino 2016, il documentario racconta la storia di un grande spettacolo teatrale in cui recitano 45 bambini provenienti da 11 Paesi del mondo.

È la realtà plurale di Ghedi, in provincia di Brescia, che si manifesta soprattutto nelle interviste, ai bambini e ai loro genitori, che si alternano al lavoro per produrre lo spettacolo e  si intrecciano con gli affascinanti disegni.

Il regista indaga le relazioni interpersonali, i rapporti con l'Altro, la coscienza di sè e la capacità di vivere in modo pieno; si sofferma soprattutto sul concetto di felicità e di quanto della gioia dell'infanzia possa permanere nell'adulto.

 

Babylon Sisters

Regia: 
Gigi Roccati
Paese di produzione: 
Italia/Croazia
Anno: 
2016
Durata: 
85
Locandina: 
Sinossi: 

Kamla si è da poco trasferita con i genitori in un palazzo degradato alla periferia di Trieste abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore che odia tutti. Quando arriva la lettera di sfratto, determinati a non lasciare le proprie case, gli uomini reagiscono con rabbia alle minacce del padrone fuorilegge, mentre le donne si uniscono per salvare il destino delle proprie famiglie, tra risate, pianti e incomprensioni. Intanto la piccola Kamla e il professor Leone diventano amici contro la volontà del padre, mentre la madre Shanti presto rivela il dono di saper ballare come una star di Bollywood. Con l’aiuto di un’amica italiana, nasce il progetto di una scuola di danza e nel quartiere già si parla delle Babylon Sisters. Tratto dal romanzo di Laila Wadia, Amiche per la pelle

 

Sponde - Nel sicuro sole del nord

Regia: 
Irene Dionisio
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2015
Durata: 
60
Locandina: 
Sinossi: 

Sponde è la storia dell'amicizia e della profonda relazione che nasce tra lo scultore e postino tunisino Mohsen e il becchino in pensione Vincenzo. Un giorno Mohsen Lidhabi, a Zarzis – Tunisia, cercando sulla spiaggia materiali per le proprie sculture, trova un corpo. Senza troppe domande decide di dare allo sconosciuto degna sepoltura, scatenando infinite polemiche nella propria comunità di origine e tra i sostenitori di Ben Alì. Su un'altra sponda del Mediterraneo, a Lampedusa, Vincenzo, assiste alla stessa epifania e prende la medesima decisione, sollevando le critiche della comunità religiosa che contesta l'uso delle croci per il seppellimento di uomini non cattolici. Poco dopo Vincenzo riceverà una lettera scritta in francese da un mittente sconosciuto che come lui ha scelto di dare sepoltura ai corpi senza nome arrivati dal mare in seguito alla Primavera Araba. I due uomini, Mohsen e Vincenzo, e il loro timido contatto ci parlano di un'umanità profonda che si confronta con l'osceno della storia attuale; le reazioni delle comunità di appartenenza raccontano, invece, della perenne lotta dell'uomo per la dignità, anche a costo dell'emarginazione

Fuocoammare

Regia: 
Gianfranco Rosi
Paese di produzione: 
Italia, Francia
Anno: 
2016
Durata: 
107
Locandina: 
Sinossi: 

Rosi Lampedusa attraverso la storia di Samuele, un ragazzino che va a scuola, ama tirare sassi con la fionda che si è costruito e andare a caccia di uccelli. Preferisce giocare sulla terraferma anche se tutto, attorno a lui, parla di mare e di quelle migliaia di donne, uomini e bambini che quel mare, negli ultimi vent'anni, hanno cercato di attraversarlo alla ricerca di una vita degna di questo nome trovandovi spesso la morte. Rosi è rimasto per un anno a Lampedusa entrando nei ritmi di un microcosmo a cui voleva rendere una testimonianza onesta, a partire dallo sguardo di un ragazzino.

Yema e Neka

Regia: 
Matteo Valsecchi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2015
Durata: 
25
Locandina: 
Sinossi: 

Un paesino di montagna, in Trentino, ripopolato da nove ragazzi etiopi. Adottati tutti dalla stessa coppia che ospita anche tre adulti problematici. Due dei ragazzi, Yema e Neka, corrono. Vincono. Battono record.
Sono figli dell'altopiano africano: leggeri, veloci, resistenti. Poi però Luisa decide di andare via. Resta Roberto a capo della tribù. E i due continuano a correre, tutti i giorni dell’anno, anche se c'è la neve.

A questo link il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=C3T63CyqbI8

Il documentario è stato selezionato nella sezione Orizzonti vicini del Trento Film Festival
e nella sezione Extr'A del Festival del Cinema Africano a Milano.

Italia 2015 - 25 minuti - Documentario

In collaborazione con Nereal e Il Gioco degli Specchi.
Regia, fotografia, montaggio Matteo Valsecchi.
Assistente regia Margherita Rosi.
Fonico Roberto Fusco.
Colonna sonora Andrea Taeggi.

Wave upon wave

Regia: 
Cristina Bocchialini e Ayman El Gazwy
Paese di produzione: 
USA
Anno: 
2014
Durata: 
46
Sinossi: 

Questo documentario nasce in seguito al naufragio dell'ottobre 2013 a Lampedusa. I due registri hanno voluto testimoniare in prima persona il viaggio che vede Siriani in fuga dalla guerra, passando per la Libia e poi arrivando a Lampedusa. Il documentario è interamente visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=Xwgp5PH2ZzA ed è stato trasmetto anche dal canale Al Jazeera
In lingua inglese, inclusi i sottotitoli.

Come il peso dell'acqua

Regia: 
Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2014
Locandina: 
Sinossi: 

La voce di Giuseppe Battiston accompagna il racconto di tre donne, Gladys, Nasreen e Semhar, e del loro difficile viaggio dal paese d’origine alle coste italiane. Il racconto delle tre donne segue tre filoni di racconto: la memoria del viaggio, l’attraversata del mare, la loro vita oggi.
Gli interventi di Marco Paolini aiuteranno lo spettatore, e Battiston stesso, a capire le direzioni, i flussi e le barriere delle migrazioni verso l’Europa. Marco Paolini, con la sua arte tra studio e scoperta, fornisce a Battiston altri strumenti di comprensione disegnando su tre grandi mappe geografiche che Giuseppe poi appende alle tre pareti della sua stanza.
Mentre le donne raccontano, la stanza di Giuseppe Battiston va riempiendosi di oggetti e simboli che incontriamo nelle loro storie: alla fine Giuseppe è attorniato dagli oggetti, i segni, le parole, le mappe, i ricordi della sua nuova conoscenza.

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