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Film

La recita

Regia: 
Guido Lombardi
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2017
Durata: 
15
Locandina: 
Sinossi: 

Chinué è una ragazza di Napoli, una giovane “G2” che si ritrova alle prese con una gravidanza inaspettata. I suoi genitori non vedono di buon occhio la sua simpatia per un ragazzo di Napoli, e questo complica le cose. Un racconto magico che ha come sfondo il dramma di “Romeo e Giulietta”, una messa in scena alla quale la stessa Chinué partecipa e che vede contrapposti come Montecchi e Capuleti gli italiani ed i migranti. Un cortometraggio che fa riflettere su molte questioni, dai G2, al rapporto genitori-figli, ai problemi legati all'adolescenza, a prescindere dal colore della pelle. Premio Migrarti Cinema 2017.

L'ordine delle cose

Regia: 
Andrea Segre
Paese di produzione: 
Italia Francia Tunisia
Anno: 
2017
Durata: 
112
Locandina: 
Sinossi: 

Un film che colpisce per la capacità del regista di prevedere e portare in scena, due anni fa, (quando ha iniziato a lavorarci) una realtà che oggi è sotto gli occhi di tutti: Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post- Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose. Non sveliamo il finale, tuttavia ci sentiamo di commentare che Segre, con questo suo film, racconta davvero l'ordine delle cose, sarà lo spettatore a decidere, in cuor suo, se questo ordine gli/le sta bene oppure no. Un film che, senza puntare il dito, fa riflettere profondamente sullo statu quo.

Per una vita migliore

Regia: 
Chris Weits
Paese di produzione: 
Usa
Anno: 
2017
Durata: 
98
Locandina: 
Sinossi: 

L’immigrato clandestino messicano Carlos (Demián Bichir) si guadagna da vivere grazie al suo lavoro di giardiniere, con il quale garantisce anche la minima sussistenza all’irrequieto figlio adolescente Luis (José Julián). Il rapporto tra i due non è certo dei migliori, ma avranno la possibilità di riavvicinarsi quando dovranno ricercare per le vie della città il furgoncino del padre - appena acquistato grazie a un prestito concesso dalla sorella e rubato con tutti gli strumenti di lavoro - su cui erano riposte tutte le speranze di cambiar vita.

Non sposate le mie figlie!

Regia: 
Philippe de Chauveron
Paese di produzione: 
Francia
Anno: 
2017
Durata: 
97
Locandina: 
Sinossi: 

Claude e Marie Verneuil, appartenenti alla grande borghesia di provincia, sono una coppia di genitori molto tradizionali, che si dichiarano di mentalità aperta. Le loro amate figlie si sono innamorate di uomini di origini e fedi differenti dalle loro e i due sono costretti a far buon viso a cattiva sorte. Senza voler sembrare razzisti, Claude e Marie hanno sempre desiderato che le loro ragazze si sposassero in chiesa seguendo i loro valori e ben presto la figlia minore sembra accontentare i loro desideri, incontrando un buon ragazzo cattolico, che però è di origine ivoriana.

Babylon Sisters

Regia: 
Gigi Roccati
Paese di produzione: 
Italia/Croazia
Anno: 
2016
Durata: 
85
Locandina: 
Sinossi: 

Kamla si è da poco trasferita con i genitori in un palazzo degradato alla periferia di Trieste abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore che odia tutti. Quando arriva la lettera di sfratto, determinati a non lasciare le proprie case, gli uomini reagiscono con rabbia alle minacce del padrone fuorilegge, mentre le donne si uniscono per salvare il destino delle proprie famiglie, tra risate, pianti e incomprensioni. Intanto la piccola Kamla e il professor Leone diventano amici contro la volontà del padre, mentre la madre Shanti presto rivela il dono di saper ballare come una star di Bollywood. Con l’aiuto di un’amica italiana, nasce il progetto di una scuola di danza e nel quartiere già si parla delle Babylon Sisters. Tratto dal romanzo di Laila Wadia, Amiche per la pelle

 

Il sale della terra. In viaggio con Sebastião Salgado

Regia: 
Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado
Paese di produzione: 
Brasile
Anno: 
2014
Durata: 
100
Locandina: 
Sinossi: 

Il sale della terra è un documentario che traccia l'itinerario artistico e umano del fotografo brasiliano. Co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell'artista, Il sale della terra è un'opera sul mondo e sui rischi che sta correndo. Viaggiatore irriducibile, Sebastião Salgado ha esplorato ventisei paesi e concentrato il mondo in immagini bianche e nere. In questo documentario si racconta a partire dai suoi numerosi reportages sui milioni di ricercatori d'oro brasiliani, i genocidi africani, i pozzi di petrolio incendiati in Medio Oriente.

Giraffada

Regia: 
Rani Massalha
Paese di produzione: 
Italia, Francia, Germania, Palestina
Anno: 
2014
Durata: 
85
Locandina: 
Sinossi: 

Giraffada, liberamente ispirato ad eventi realmente accaduti nel 2002 a Qalqilya, racconta una situazione di cattività, quella degli animali dello zoo, come specchio della situazione in cui vivono i palestinesi dei territori occupati. Yacine è il veterinario di uno zoo di Qalqilya, cittadina palestinese a ridosso della West Bank. Vive da solo con il figlio Ziad, un ragazzino che adora gli animali, soprattutto le due giraffe dello zoo, Rita e Brownie. Quando Brownie cade vittima di un bombardamento Rita smette di nutrirsi e Yacine e Ziad devono inventarsi un modo di procurarle un nuovo compagno. Ma entrare e uscire dalla zona controllata dai soldati israeliani è assai difficile, figuriamoci insieme a una giraffa. Giraffada utilizza l'animale "nato da un cammello e da un leopardo" come testimone del desiderio del popolo palestinese di sollevare lo sguardo oltre i muri e le ottusità degli uomini.
Rani Massalha è un regista nato in Francia da padre palestinese e madre egiziana e riesce a ricreare efficacemente il clima di oppressione nei territori occupati, raccontando il "potere magico" di un ragazzino che non si rassegna allo stato delle cose ma continua a sperare (e pregare, al contrario del padre che "non va più alla moschea") in un miracolo.

Il primo uomo

Regia: 
Gianni Amelio
Paese di produzione: 
Italia, Francia, Algeria
Anno: 
2011
Durata: 
98
Locandina: 
Sinossi: 

Adattamento del romanzo di Albert Camus, questo film ripercorre a ritroso le vicende di un personaggio, silenzioso e deciso, che ricerca nel proprio passato anche doloroso le convinzioni che lo hanno portato ad essere ciò che è nel presente. Lo stile del regista è come sempre asciutto ed elegante, evita inutili infarcimenti estetici e si concentra sulla pulizia e sull'efficacia dell'inquadratura. Protagonista è lo scrittore Jean Cormery che ritorna nella sua patria d'origine, l'Algeria, per perorare la sua idea di un paese in cui musulmani e francesi possano vivere in armonia come nativi della stessa terra. Ma negli anni '50 la questione algerina è ben lontana dal risolversi in maniera pacifica. L'uomo approfitta del viaggio per ritrovare sua madre e rivivere la sua giovinezza in un paese difficile ma solare. Insieme a lui lo spettatore ripercorre dunque le vicende dolorose di un bambino il cui padre è morto durante la Prima Guerra Mondiale, la cui famiglia poverissima è retta da una nonna arcigna e dispotica.

Io sto con la sposa

Regia: 
Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry
Paese di produzione: 
Europa e non solo
Anno: 
2014
Durata: 
89
Locandina: 
Sinossi: 

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un'Europa sconosciuta. Un'Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell'incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.

La mia classe

Regia: 
Daniele Gaglianone
Paese di produzione: 
Italia
Anno: 
2013
Durata: 
92
Locandina: 
Sinossi: 

Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono immigrati che vogliono imparare l'italiano, per avere il permesso di soggiorno, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe se stesso. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo "stop", ma l'intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un'unica vera storia, in un unico film di "vera finzione": La mia classe.
Pronti a vedere un film di finzione siamo costretti ad accorgerci che la finzione c'è ma è tutta concentrata in Valerio Mastandrea che 'fa' il docente, mentre tutti gli altri sono veri immigrati ognuno con i propri problemi e le proprie aspettative.

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